Curiosa Meravigliosa, la call pubblica per la creazione di una grande opera permanente del fotografo catalano Joan Fontcuberta prorogata al 16 maggio

Curiosa Meravigliosa, la call pubblica per la creazione di una grande opera permanente del fotografo catalano Joan Fontcuberta prorogata al 16 maggioCuriosa Meravigliosa, la call pubblica indetta dal Comune di Reggio Emilia con la fondazione palazzo Magnani, nell’ambito di Fotografia europea, per la creazione di una grande opera permanente del fotografo catalano Joan Fontcuberta, per i musei civici di Reggio Emilia, prosegue a ritmo serrato e ha superato i 5mila scatti.

È stata prorogata fino al 16 maggio, la possibilità per i cittadini e le cittadine reggiane di condividere i propri scatti ispirati dalla meraviglia e dalla curiosità. Per farlo basta collegarsi al sito www.curiosameravigliosa.it. Qui è possibile inserire le proprie immagini – ritratti, selfie, ecc. – aggiungendo, se si desidera, una breve descrizione. L’obiettivo è quello di raggiungere diecimila fotografie.

Stare in mezzo alla natura è da sempre fonte di divertimento, meraviglia e curiosità per i reggiani; lo testimonia la foto di Francesca, che ritrae una bambina intenta ad “assaggiare” la neve: “è la curiosità della mia bimba che si affaccia alla vita”; così come la bellissima foto di Alessandro che immortala due ragazzini mentre corrono per le vie del centro. La nostra non è solo una bella città, avventurandosi infatti nei dintorni reggiani è possibile ammirare paesaggi mozzafiato. A questo proposito Daniela condivide uno scatto sull’appennino reggiano “che suscita curiosità e meraviglia”, mentre per Marta, che ha immortalato due ragazze coricate a prendere il sole in cima al Monte Cusna “L’amicizia è una delle cose più importanti della vita; quando hai qualcuno con cui condividere viaggi ed esperienze sei arrivato, come quando si arriva in cima a una montagna o alla torre più alta”. Lo scatto di Annalisa (foto) invece mostra un ragazzo a braccia aperte, felice, in riva a un fiume. Sul ponte alle sue spalle una scritta: la mente ha bisogno di spazio, lasciamola volare.

Tantissimi possono essere gli spunti, se si riesce a guardare alle cose con attenzione e interesse. Ad esempio, Francesco, che ha condiviso una foto dal titolo “La raccolta del melograno”, racconta “Dovevo tinteggiare la casa di un signore nella provincia di Reggio Emilia, quando mi accorsi che all’esterno due persone erano impegnate a raccogliere i melograni dall’albero: il signore saliva sulla scala per raccogliere dall’albero il frutto, che poi lanciava alla sua mamma, una dolcissima signora di età molto anziana che, dal basso, gli faceva “da canestro”.

Dalle immagini di Maria e Giulia traspare invece la tipica sensazione di gioia e benessere che si prova stando nella natura: nello scatto di Maria tre signori e signore sono intenti ad ammirare il paesaggio, probabilmente in un momento di meritato riposo in seguito a una scampagnata; nella foto di Giulia, invece, alcuni bambini camminano in fila su un sentiero in mezzo al prato “La meraviglia di andare in giro a piedi nudi”.