La Corte Ospitale riapre al pubblico con una versione ricca dell’Emilia e una notte

La Corte Ospitale riapre al pubblico con una versione ricca dell’Emilia e una notteDopo il lungo periodo di chiusura dei teatri a causa della pandemia, riparte lo spettacolo dal vivo e La Corte Ospitale finalmente riapre le sue porte e torna ad accogliere gli spettatori con L’Emilia e una notte. La tradizionale rassegna estiva quest’anno si arricchisce di appuntamenti e di luoghi: al chiostro di Corte Ospitale si aggiunge il Teatro Herberia per 11 spettacoli tra teatro, circo contemporaneo e danza che ci accompagneranno dal 13 maggio al 14 luglio 2021.

L’Emilia e una notte sarà composta da 5 appuntamenti al Teatro Herberia, che si intrecceranno con i 7 appuntamenti in programma alla Corte Ospitale. Tra i protagonisti Silvia Gribaudi, Giuliana Musso, Babilonia Teatri, Sotterraneo, Andrea Cosentino, compagnia Oyes, Magdaclan circo e tanti altri.

“Una rassegna potenziata – afferma Giulia Guerra, direttrice di Corte Ospitale – quella che riaprirà le porte del Teatro Herberia di Rubiera e della Corte Ospitale a partire dal 13 maggio. Potenziata nei luoghi, nel numero di appuntamenti e nei linguaggi che vedremo sui nostri palcoscenici: dalla prosa, alla danza, al circo, alla dimensione site specific di alcune eventi che abiteranno in modo inusuale il chiostro magico della Corte Ospitale. Abbiamo deciso di considerare questa stagione che si sta aprendo come la primavera del nostro teatro e del nostro modo di intenderlo, in una relazione che si rinnova di sera in sera tra gli artisti e i cittadini, con l’obiettivo di ritrovarci e riabitare i luoghi che ci sono cari con la voglia di teatro e di guardarci di nuovo negli occhi, in un mondo nuovo.”

L’Emilia e una notte prende il via il 13 maggio alle ore 19.30 al Teatro Herberia che ospiterà il ritorno a Rubiera di Silvia Gribaudi con Graces, spettacolo pluripremiato, progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. In scena tre corpi maschili, tre danzatori dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura. In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts. In scena con Silvia Gribaudi i danzatori Giacomo Citton, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo, produzione Zebra.

Il 19 maggio, al Teatro Herberia, andrà in scena l’anteprima di Timshel. Nessuna risposta oltre la tua, spettacolo vincitore del bando Antenne, di Massimiliano Burini e Matteo Fiorucci, con Adele Cammarata e Verdiana Costanzo, che mette in scena un futuro dove il mondo come lo conosciamo non esiste più, dove il genere umano è estinto e l’uomo, ha affidato ad una intelligenza artificiale di nome E.V.A. il ruolo di tentare un nuovo inizio: nei suoi algoritmi è custodita la possibilità umana di tornare a popolare la terra, dopo la sua fine.

Il 26 maggio tornano al Teatro Herberia di Rubiera Babilonia Teatri con Calcinculo, uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica e la musica quella delle parole, in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo incessante e vertiginoso.

Il 1 giugno Giuliana Musso, dopo il debutto alla Biennale di Venezia, presenta, finalmente, al Teatro Herberia Dentro. Una storia vera (spettacolo già programmato ma saltato a causa della chiusura dei teatri). In scena con Musso, Maria Ariis, in uno spettacolo sull’occultamento della violenza, un piccolo omaggio teatrale alla verità dei figli. Produzione La Corte Ospitale.

Il 4 giugno primo appuntamento dell’Emilia e una notte nel chiostro di Corte Ospitale. In scena Europa, uno spettacolo di Emanuele Aldrovandi, con Giusto Cucchiarini, Luca Mammoli, Petra Valentini, Silvia Valsesia, Riccardo Vicardi, che affronta anche con comicità la reazione ad un evento catastrofico, che blocca completamente le nostre vite e ci porta a rivoluzionare le nostre abitudini, ci obbliga a farci domande che altrimenti non ci faremmo e fa uscire, anche involontariamente, le nostre frustrazioni, paure e ferite più profonde.

Il 7 giugno, in Corte Ospitale, ad ingresso gratuito ccon prenotazione obbligatoria, ospitiamo l’esito di residenza Climate Of Change Tour di MagdaClan circo. Senza tendone ma con una struttura poderosa, Magdaclan attraversa uno dei più attuali temi del Presente: la migrazione dovuta ai cambiamenti climatici. Come si può affrontare un tema così scottante con poche parole, qualche oggetto, e con estrema leggerezza?

Il 19 giugno, ultimo appuntamento al Teatro Herberia con la Compagnia Oyes, che porta in scena Oblomov Show, una coproduzione Corte Ospitale. Una riscrittura contemporanea del lavoro di Goncarov, uno dei più importanti romanzi russi di fine Ottocento. A partire dalla pandemia, Oyes si muove sul delicato confine tra dimensione mentale e vita reale, provando a raccontare in chiave tragicomica la fatica di ricominciare, la paura di rimettersi in gioco.

Il 28 giugno, nel chiostro di Corte Ospitale andrà in scena Shakespearology. Un’intervista impossibile a William Shakespeare di Sotterraneo, con Woody Neri. Shakespearology è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.

Il 3 luglio, ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, il chiostro di Corte Ospitale ospita l’esito del progetto vincitore del bando ERetici. Le strade dei teatri del Centro di Residenza Emilia-Romagna L’Arboreto Teatro Dimora, La Corte Ospitale. Un progetto per un solo coreografico con regia, danza, voce di Massimo Monticelli, musiche originali di Marco Pedrazzi: Cassandra o della Verità nasce come un solo che ha la danza contemporanea come medium principale, associato alla parola, alla voce, e alla musica e nasce da un’urgenza di ricerca personale e professionale sul tema della Verità. Cassandra o della Verità vuole presentarsi come un momento di confronto e di riscrittura, che osserva l’incessante tentativo di comunicare, la caparbia volontà di dire di no, l’ostinata necessità di immaginare un altro futuro.

Il 9 luglio, in prima nazionale in Corte Ospitale Fake folk, con Andrea Cosentino, Alessandra De Luca, Lorenzo Lemme, Nexus, produzione Cranpi, in collaborazione con Aldes e Teatro Biblioteca Quarticciolo. Fake folk è un progetto di riconquista critico-carnevalesca della piazza e del folklore attraverso le nuove tecnologie. Una finta festa tradizionale, una performance itinerante fatta di teatro, cabaret, musica, danza, video, e al contempo un gioco di ruolo che coinvolge i partecipanti nella reinvenzione dei propri usi e costumi: una riflessione su come oggi convivono le identità locali con un immaginario reso sempre più omologato dalla globalizzazione.

L’Emilia e una notte si chiude il 13 e 14 luglio, sempre in Corte Ospitale con Architettura della disobbedienza, un progetto di Francesco Fassone, una performance immersiva e interattiva, che indaga il concetto di inconscio collettivo della città, interrogandosi sulle discrepanze che vengono a crearsi tra l’immagine istituzionale e mediatica dello spazio urbano contemporaneo e la percezione soggettiva che ne hanno gli abitanti. Gli spettatori vengono guidati da una performer ad intraprendere un viaggio ad occhi chiusi, il cui obiettivo è la visualizzazione di una città generata dalla somma delle immagini prodotte dalla mente di tutti i partecipanti.

Gli spettacoli in Teatro Herberia inizieranno alle ore 19.30. Gli orari degli spettacoli in Corte Ospitale sono in via di definizione.

Biglietteria: intero 12 €; ridotto 10 € riservato a soci coop/arci/over 65/docenti/utl; ridotto 5 € riservato a studenti universitari/under 25. L’appuntamento del 7 giugno di Magdaclan circo e quello del 3 luglio di Cassandra o della verità per ERetici. Le strade dei teatri sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

13 e 14 luglio, Architettura della disobbendienza, spettacolo per un numero limitato di spettatori, con prenotazione obbligatoria.

È possibile la forma di abbonamento Wow: con l’acquisto di due titoli, il terzo è gratuito. Per prenotare l’abbonamento scrivere a biglietteria@corteospitale.org. Acquisto biglietti www.vivaticket.it dal 7 maggio 2021.

Informazioni e prenotazioni biglietteria@corteospitale.org, 0522621133, WhatsApp 3282911077.

La biglietteria del teatro è aperta da un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo.

Il Teatro Herberia è in Piazza Gramsci 1/b, Rubiera.

La Corte Ospitale è in via Fontana 2, Rubiera.

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento:www.corteospitale.org

Gli spettatori potranno accedere solo con mascherina chirurgico o di levello superiore di protezione. È vietato l’uso di mascherine di comunità. Il pubblico è invitato ad adottare comportamenti responsabili nel rispetto delle linee guida di contenimento della diffusione del Covid-19.