Al via domani Biografilm Festival all’insegna dell’attualità

Anticipato dalla proiezione in anteprima mondiale del documentario ‘Il coraggio del leone’ alla presenza del regista Marco Spagnoli e della protagonista Anna Foglietta si inaugura ufficialmente domani, venerdì 4 giugno, il Biografilm Festival 2021 che si svolgerà fino al 14 giugno a Bologna e on-line sulla piattaforma MyMovies, ove sono resi disponibili tutti i titoli del ricchissimo programma di quest’anno.

Al via domani Biografilm Festival all’insegna dell’attualitàAd inaugurare la manifestazione al Pop Up Cinema Medica Palace venerdì 4 giugno il Concorso Internazionale con Courage del regista bielorusso Aliaksei Paluyian che, nel suo documentario, offre uno sguardo personale sugli eventi che nell’estate del 2020 hanno visto il suo paese teatro di una rivolta popolare contro il regime del presidente Lukashenko.

Di altrettanto stringente attualità il tema del primo film in concorso nella sezione Biografilm Italia con Io resto  – My Place is Here per il quale il regista Michele Aiello (presente in sala) ha avuto eccezionalmente accesso, con la sua telecamera, nei reparti dell’ospedale pubblico di una città lombarda che stava drammaticamente soffrendo il primo picco pandemico del Covid, soffermandosi soprattutto sul rapporto umano che si stava instaurando tra pazienti e personale sanitario.

Il tema della migrazione è invece al centro di Le dernier refuge di Ousmane Samassékou con la storia di una coppia in fuga dal Burkina Faso e della loro vita in una Casa dei migranti in Mali insieme ad altre persone in transito verso l’Algeria o di ritorno da vani tentativi di emigrare in Europa.

Il programma della prima giornata dei Biografilm Festival si conclude nella splendida cornice del Chiostro del complesso di Santa Cristina “della Fondazza” dove, nell’ambito dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario del DAMS, viene proiettato, per la sezione Biografilm Art & Music, La macchia d’inchiostro di Ciro Valerio Gatti, nel quale si mostra l’allestimento di un testo teatrale di Roberto Roversi messo per la prima volta in scena da una giovane compagnia dopo quarant’anni dalla stesura da parte dello scrittore, poeta, giornalista e libraio bolognese scomparso nel 2012, noto anche come paroliere di tre celebri album di Lucio Dalla.